IL
NOSTRO PRIMO BILANCIO SOCIALE
Uno strumento di lavoro per guardare al futuro
I tradizionali metodi di
tenuta della contabilità e del bilancio permettono di illustrare soprattutto
il versante economico della nostra cooperativa. Ben poco viene detto sui
risultati, positivi o negativi che siano, ottenuti sul versante sociale. La
nostra cooperativa fa finanza etica, usa denaro, ma non ha certo come unica
finalità “far quadrare i conti”: il perseguimento del fine economico non
esaurisce di certo le finalità che ci siamo dati.
Durante
l’Assemblea del 14/12/97 abbiamo deciso di affiancare al bilancio economico
anche quello sociale, per rendere possibile una puntuale verifica tanto
dell’attività economica, quanto degli obiettivi sociali.
Un
bilancio sociale non autoreferenziale ci permette di conoscere meglio il
funzionamento della nostra cooperativa; di verificare e monitorare lo stato di
attuazione delle nostre finalità statutarie, facendo emergere, anche
attraverso un dinamico confronto nel tempo, i punti di forza, i nodi irrisolti
e le nostre eventuali debolezze.
Avremo così la possibilità
di “correggere il tiro”, di scegliere le strade che riterremo più adatte,
in sostanza avremo a nostra disposizione uno strumento che ci aiuterà nella
riflessione, verifica e pianificazione.
Senza dimenticare che in
una realtà sempre più ricca e complessa come Mag6, lavorare insieme al
bilancio sociale diverrà un’occasione importante per confrontarsi sulla
lettura che ognuno di noi fa di questa esperienza.
In secondo luogo il bilancio sociale è uno
strumento di visibilità della cooperativa verso l’esterno; il bilancio
sociale dice a tutti con chiarezza chi siamo e che cosa vogliamo, come
lavoriamo e che risultati abbiamo ottenuto, ponendoci in una relazione
trasparente con le altre realtà associative/cooperative, con la cittadinanza,
con le istituzioni, con gli strumenti d’informazione che decideremo di
utilizzare.
Non
ultimo vorremmo rilevare l’importanza specifica che ha avuto il fatto di
lavorare insieme alla costruzione del Bilancio Sociale per il gruppo di
persone che, a vari livelli, si sono coinvolte. Sono stati incontri molto
ricchi che hanno fatto emergere da una parte grandi entusiasmi nella precisa
lettura ed individuazione chiara delle cose che stiamo portando avanti,
dall’altra anche nodi faticosi, difficoltà a praticare alcune delle nostre
finalità statutarie (come non ricordare
quanto sia stato impegnativo affrontare il tema della “Centralità
delle Relazioni”).
In
ogni caso è emersa in modo forte la voglia di focalizzare, sperimentare
strumenti nuovi di rilevazione, confronto, sperimentazione.
Non
sempre tutti gli aspetti che sono emersi dai nostri incontri hanno potuto
essere oggetto di analisi, sia perché in alcuni casi non siamo riusciti ad
individuare idonei strumenti di rilevazione, sia perché, altre volte, i costi
e le capacità richieste per rilevare alcuni dati ci sono sembrati troppo
onerosi.
Cinzia Melograno e Luca Iori
IL
PERCORSO DI COSTRUZIONE
I mezzi stanno al fine come il seme all’albero
Le
modalità per poter creare il proprio bilancio sociale sono molteplici. Noi
abbiamo scartato l’idea di utilizzare uno schema standardizzato progettato da
professionisti esterni ed abbiamo preferito crearci “su misura” uno
strumento di lavoro che partisse dalle nostre specificità.
Eccovi
il percorso che abbiamo seguito.
Siamo
partiti da questa domanda:
1.
“Perché è nata la nostra cooperativa? Qual è l’obiettivo
di fondo su cui ci siamo uniti?” (gli “esperti” definiscono questa problematica la
mission della ns. cooperativa).
Siamo andati a cercare ed abbiamo trovato le
risposte nello Statuto e nel documento di presentazione della ns. cooperativa
“L'ESPERIENZA DI MAG 6 IN EMILIA ROMAGNA”:
·
La Cooperativa, senza finalità
speculative, intende far partecipare tutti i Soci ai benefici della mutualità,
applicandone i metodi e ispirandosi nella sua attività ai principi della libera
e spontanea cooperazione, alla cui diffusione e affermazione è impegnata. La
Cooperativa si prefigge lo scopo di promuovere una qualità alternativa dello
sviluppo e del lavoro nelle forme della cooperazione, della autogestione e
dell'associazionismo di base. La Cooperativa intende operare per uscire dalla
logica del profitto e dello sfruttamento propri dello sviluppo capitalistico,
verso una visione dello sviluppo che tenda ad escludere rapporti di lavoro
subalterno ed a favorire invece i rapporti di solidarietà e di uguaglianza
sociale in un quadro generale di obiezione al sistema vigente.
·
(Mag 6 intende promuovere)
meccanismi che facilitino una socialità
più conviviale e meno competitiva.
· (Mag 6 punta alla)
creazione di una rete di persone, gruppi, imprese, che intendono relazionarsi in
modo equo e solidale, condividendo ciò che sono e ciò che hanno (denaro,
tempo, competenze, informazioni, prodotti, servizi), unendosi su valori comuni
(pace, solidarietà, ecologia, anticonsumismo), ma valorizzando al massimo le
proprie diversità, lavorando insieme per il benessere della collettività.
Poi ci siamo chiesti:
2.
Con quali STRUMENTI abbiamo scelto di perseguire il nostro obiettivo di fondo?
Abbiamo
analizzato la nostra esperienza concreta e, ad oggi, ci pare siano sette gli
strumenti attivi a nostra disposizione presenti in ambito Mag6 (sia cooperativa
che associazione):
|
strumento:
|
attraverso:
|
|
1.
Finanza
etica
|
· Coop.
Mag6
|
|
2.
CIRCUITO INFORMATIVO
|
·
Pollicino (Assoc. Mag6)
|
|
3.
CIRCUITO COMMERCIALE EQUO E
SOLIDALE
|
·
Gruppo d’Acquisto
Collettivo (Assoc. Mag6)
|
|
4.
SISTEMA ECONOMICO DI SCAMBIO
LOCALE
|
·
Rete di Economia Locale (R.E.L.)
(Assoc. Mag6)
|
|
5.
ENERGIA E AMBIENTE
|
·
Mag Ambiente (MIDA)
(Assoc. Mag6)
|
|
6.
FORMAZIONE
|
·
MAG scuola (Assoc. Mag6)
|
|
7. LIBRERIA
|
·
Infoshop Mag6 (Assoc.
Mag6)
|
Poi
abbiamo cercato una risposta a questa domanda:
3.
Quali sono le METODOLOGIE che abbiamo adottato per raggiungere gli obiettivi
sociali?
Abbiamo analizzato ciò che stiamo facendo ed
abbiamo individuato una serie di metodologie che crediamo siano patrimonio
comune delle nostre attività, e cioè:
|
METODOLOGIE
comuni a tutti gli strumenti
|
Più
in dettaglio:
|
|
AUTOGESTIONE
e PARTECIPAZIONE
CENTRALITA’
DELLE RELAZIONI
LENTEZZA
|
·
possibilità di non
delegare assunzione di
responsabilità
reciprocità convivialità
|
|
·
|
| confronto ed approfondimento
sia
interno che esterno
TRASPARENZA
|
|
| TERRITORIALITA’
|
|
| VALORIZZAZIONE
DELLE DIVERSITA’
condivisione
|
solidarietà
|
| creaz.
di lavoro partecipato ed autogestito
|
|
|
|
4.
Successivamente abbiamo cercato di capire A CHI PUO’ INTERESSARE IL
COMPORTAMENTO DI MAG 6. In un linguaggio più tecnico, abbiamo cercato di
individuare chi sono i DETENTORI D’INTERESSE, ECONOMICO O POTITICO/SOCIALE nei
confronti di Mag6. Ne è venuto fuori il seguente quadro:
|
SOGGETTI
DETENTORI D'INTERESSI
VERSO
MAG6
|
INTERESSE
ECONOMICO
|
INTERESSE
POLIT-SOCIALE
|
SIMBOLOGIA:
X
= E’ UN
DETENTORE D'INTERESSE
NO
= NON E’ UN
DETENTORE D'INTERESSE
X
- = E’ UN DETENTORE DI
INTERESSE, PERO’ E 'UNA FIGURA CHE MERITA UN’ANALISI MOLTO
ATTENTA
|
|
|
SOCI
FINANZIATORI
|
X
|
X
-
|
SOCI
“LAVORATORI”
|
X
|
X
|
SOCI
“VOLONTARI”
|
X
|
X
|
SOCI
FINANZIATI
|
X
|
X
-
|
CONSIGLIERI
|
X
|
X
|
ASPIRANTE
SOCIO
|
X
|
X
|
CONVIVENTI
SOCI ATTIVI (danno tempo alla Mag)
|
X -
|
X
-
|
CONVIVENTI
SOCI FINANZIATORI
|
X -
|
X
-
|
CONVIVENTI
SOCI FINANZIATI
|
X -
|
X
-
|
|
|
|
FORNITORI
|
X
|
X
-
|
BANCHE
CON CUI LAVORIAMO
|
X
|
NO
|
ALTRE
BANCHE
|
NO
|
NO
|
|
|
|
ALTRE
MAG
|
X
|
X
|
BANCA
ETICA
|
X
|
X
|
IMPRESE
SOCIALI (Coop, Coop. sociali, ……)
|
X
|
X
|
ASSOCIAZIONI
DI VOLONTARIATO
|
X
|
X
|
ALTRI
SOGGETTI CHE OPERANO PER
UN
CAMBIAMENTO SOCIALE (Centri sociali,………..)
|
X
|
X
|
|
|
|
CIRCOSCRIZIONE
V
|
X
|
X
|
COMUNE
|
X
-
|
X
-
|
PROVINCIA
|
X
-
|
X
-
|
REGIONE
|
X
-
|
X
-
|
SOGGETTI
LOCALI
|
X
-
|
X
-
|
SOGGETTI
DI ALTRI TERRITORI
|
X
-
|
X
-
|
4.
A questo punto abbiamo cercato di individuare degli INDICATORI
OGGETTIVI che ci permettessero di andare a “leggere” quanto di ciò che
diciamo e scriviamo si trasforma in una pratica concreta, rilevabile da
chiunque.
Per
ognuno degli STRUMENTI, ed ognuna delle METODOLOGIE individuate, abbiamo
iniziato a RICERCARE questi INDICATORI. Il lavoro, come immaginerete, non è
stato semplice, e non sempre siamo riesce a "scovare" un indicatore
“oggettivo”. Però, in ogni caso, questo lavoro si è rivelato un momento
molto ricco che ha spinto ognuno di noi a chiarirsi le idee sulle
tematiche che, quotidianamente, affrontiamo all’interno di Mag 6.
5.
Per avere comunque uno strumento di “misurazione” e di confronto
anche su quelle tematiche su cui non siamo riusciti ad individuare indicatori
oggettivi, abbiamo deciso di adottare lo strumento dell’intervista su
un campione di soci che fosse rappresentativo della base sociale.
6.
Abbiamo quindi organizzato quattro incontri specifici per
confrontarci sulle informazioni acquisite attraverso gli indicatori e le
interviste, suddividendole in quattro grandi aree tematiche che nel frattempo si
erano delineate:
a.
Lo strumento della finanza etica
b.
L’autogestione e la partecipazione
c.
La centralità delle relazioni personali
d.
Il rapporto col territorio e con le realtà extra locali
All’interno
di ogni incontro abbiamo cercato di individuare i punti di forza, gli
aspetti critici e le proposte operative per il futuro.
7.
Questo libretto, prodotto ultimo della nostra di esperienza di bilancio
sociale, cerca di darvi conto dell’intero percorso svolto, mettendovi a
disposizione sia i materiali prodotti nella loro versione integrale (vedi
MATERIALI DI APPROFONDIMENTO ), sia attraverso un percorso più breve che
mette in evidenza gli aspetti ritenuti particolarmente interessanti (vedi il
capitolo “L’ANALISI”). Crediamo possa essere uno stimolante strumento di
lavoro per il futuro. Ognuno lo potrà utilizzare come meglio crede nel proprio
ambito di intervento (consiglio, assemblea, gruppi di lavoro,….).
8.
Ci pare particolarmente incoraggiante riscontrare che, ancor prima che la
stampa ufficiale del bilancio sociale veda la luce, sia il consiglio di
amministrazione che l’assemblea dei soci abbiano già iniziato ad affrontare
problematiche emerse all’interno del percorso del bilancio sociale. E’ un
segnale che ci conforta e ci incoraggia a continuare ad investire energie su
strumenti che ci aiutino ad avere una maggiore consapevolezza sul nostro
agire, non lasciandoci travolgere dall’urgenza del fare.
|