Microcredito donna

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Giugno 2006 – Gennaio 2020

Il progetto nasce nel giugno 2006 dall’incontro tra socie di MAG 6 e volontarie ed operatrici della Associazione Nondasola. Soprattutto chi condivide entrambe le appartenenze, ha sentito con forza il desiderio di valorizzare attraverso un progetto comune le grandi risorse politiche ed umane sperimentate nelle singole organizzazioni:

  • MAG 6, cooperativa di finanza critica, che raccoglie denaro dai soci per investirlo in attività coerenti coi propri principi sociali e che tende alla creazione di una rete di persone, gruppi, imprese che si relazionino in modo equo e solidale.
  • l’Associazione Nondasola, che gestisce la Casa delle Donne, uno spazio in cui donne in temporanea difficoltà possono trovare ascolto, accoglienza, sostegno, riconoscimento del proprio valore per costruire, attraverso la relazione ed il confronto con altre donne, un percorso di uscita dalla violenza; Nondasola fa prevenzione con i giovani nelle scuole ed accoglie donne straniere attraverso “Lunenomadi”, per facilitarne l’inserimento.

Ci siamo dette che sarebbe stato importante mettere a disposizione di donne in uscita dalla violenza piccoli prestiti in grado di facilitarne il reinserimento lavorativo e sociale. Sarebbe stato utile farlo creando intorno ai loro progetti un gruppo in grado di mettere a disposizione tempo, competenze, garanzie, risorse finanziarie. Una rete solidale che affiancasse le donne come ulteriore risorsa, più proiettata verso l’esterno, il fuori, il “dopo”. Lo abbiamo definito semplicemente “Microcreditodonna”.

Ci siamo anche dette che il coinvolgimento diretto del Comune di Reggio, che ha aperto la Casa e ha voluto affidarne la gestione ad una Associazione di donne, avrebbe avuto un grande valore come riconoscimento della importanza crescente di una responsabilità diretta delle persone rispetto ai problemi del proprio territorio.

Questa rielaborazione è frutto di un percorso iniziato nell’aprile 2005, di un approfondimento formativo sulle tematiche della violenza e della finanza critica (febbraio-maggio 2006), di una riflessione sull’esperienza con una significativa evoluzione a partire dal 2015.

Dal giugno del 2006 al dicembre 2016 sono stati erogati 23 prestiti, per un capitale totale di Euro 65.300, importo minimo 800 euro e massimo 5.000, importo medio circa 3.000 euro. Prestiti senza spese di istruttoria ed a tasso zero, che maturano interessi passivi soltanto se le scadenze di pagamento inizialmente concordate non vengono rispettate. Delle 23 donne finanziate, 7 sono italiane e 16 straniere. Con la chiusura degli ultimi due prestiti al 31.12.2019 si considera conclusa l’esperienza, così come era stata progettata.

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