Gli spazi sociali sono un bene comune per la città

Come Cooperativa Mag6 sentiamo il bisogno di intervenire nel dibattito che in questi giorni (ma anche in passato) ha riguardato Lab Aq16 e, più in generale, gli spazi sociali della nostra città.

In questi anni Lab Aq16, insieme a realtà come Città Migrante e Casa Bettola, ha rappresentato molto più di un semplice spazio: è stato un luogo di incontro, di partecipazione, di iniziative culturali e sociali, di solidarietà concreta. Un luogo dove tante persone, soprattutto giovani, hanno potuto costruire relazioni, discutere, organizzare attività, dare vita a esperienze di mutualismo e impegno civile.

Ridurre tutto questo a una polemica politica su abusivismo o sicurezza significa non voler vedere il valore che queste esperienze hanno prodotto per la città. Gli spazi sociali, quando sono vissuti e partecipati, sono un bene comune: tengono vive energie, idee e relazioni che arricchiscono l’intera comunità.

Come Mag6 conosciamo e apprezziamo da tempo il lavoro portato avanti in questi luoghi e dalle persone che li hanno animati. Un lavoro fatto di impegno volontario, di apertura alla città, di attenzione alle persone più fragili e di difesa di valori che per noi restano fondamentali: solidarietà, giustizia sociale, antifascismo. Negli spazi sociali si trova un terreno concreto di impegno e di pratica quotidiana.

Le questioni amministrative e normative vanno affrontate con serietà, ma non possono cancellare o oscurare il patrimonio umano, sociale e culturale che queste esperienze hanno costruito nel tempo: un patrimonio importante da non disperdere.

Per questo crediamo ci sia bisogno di confronto, ascolto e rispetto reciproco, non di campagne polemiche o semplificazioni. Difendere e valorizzare gli spazi sociali significa difendere un pezzo di vita collettiva e di partecipazione democratica della nostra comunità.

Il CDA di Mag6