I pilastri per la seconda fase

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I pilastri (definiti dal gruppo promotore) su cui interrogarci per poter costruire, in modo stabile, uno strumento di scambio complementare alla moneta, non dipendente dalle banche, ma governato dalle realtà di economia solidale del territorio che vorranno prendersi questo compito, sono:

1. SPENDIBILITA’ e CIRCOLAZIONE
Per avere uno strumento efficace occorre poter contare su una ampia rete di attività produttive di beni e servizi che lo accetta, così da garantire una facile spendibilità e, di conseguenza, una buona circolazione.

2.ACCESSIBILITA’
Dopo la fase iniziale in cui il BUS è stato distribuito gratuitamente sostanzialmente alle realtà produttrici, riteniamo sia necessario ora distribuirlo gratuitamente anche ai consumatori, con un meccanismo da concordare, coerente con l’estensione della rete dei produttori che lo accetta.

3.GRUPPO TRAINANTE
Governare dal basso uno strumento di scambio complementare alla moneta, indipendente dalle banche, è sicuramente alla nostra portata ma riteniamo sia necessario che vi sia un gruppo trainante che vi dedichi energie, per coordinare e dare continuità ed efficacia ai processi che questa esperienza andrà ad attivare.

4.REGOLE DI FUNZIONAMENTO
In questo primo anno abbiamo definito alcune “regole di funzionamento” per partire, ma ora, con l’allargamento del gruppo e la condivisione delle responsabilità, crediamo necessario rivisitare questi accordi e vedere, a fronte dell’esperienza fatta e delle sollecitazioni dei nuovi soggetti che entreranno, quali possano essere le nuove regole di funzionamento condivise, ad esempio:
->abbiamo definito una percentuale di accettazione dei BUS fissa al 50% del totale della transazione economica, forse è utile rivederla prevedendo un intervallo dal 33% al 50%?

5.FORMA GIURIDICA
Dopo una sperimentazione informale crediamo sia utile darci una forma giuridica. Indicativamente ci sembra che possa essere ricercata nella forma dell’associazionismo. Anche questa sentiamo sia una scelta da fare insieme a chi vorrà esser parte di questa esperienza.

COSA TI CHIEDIAMO CONCRETAMENTE?
Nei diverse incontri che abbiamo via via avuto durante questo primo anno, sono emersi, oltre all’interesse per questo strumento che ridimensiona il potere del denaro e delle banche, anche il timore di alcuni produttori, di incassare Bus che poi non riescono a spendere. Abbiamo ben presente questo rischio che vogliamo assolutamente evitare proprio con questo lavoro di costruzione di una rete ampia che accetta il Bus. Proponiamo di darci alcuni mesi di tempo per costruirla insieme, sentendola come una precondizione necessaria per fare questo salto di livello. Condividendo quanto sia importante questo tema ti proponiamo di coinvolgerti attivamente per allargare la rete delle realtà che accettano il Bus, proponendola ad altre realtà che ti farebbe piacere aderissero al BUS.