Mana Chuma Teatro

La realtà socia e finanziata Mana Chuma Teatro è una compagnia calabrese di teatro contemporaneo, diretta da Massimo Barilla e Salvatore Arena.

Mana Chuma propone i propri spettacoli come progetti di ricerca in collaborazione con teatri, festival ma anche organizzazioni della società civile, scuole, dipartimenti universitari, archivi, camere penali e organizzazioni di magistrati. Si confronta soprattutto con l’identità culturale e storica del territorio meridionale, provando a far convergere il recupero di storie, figure, moduli e stili attinti dalla tradizione culturale locale e mediterranea, con l’utilizzo di forme artistiche innovative, sviluppando un proprio approccio alla drammaturgia legato alla contaminazione tra linguaggi differenti, e curando in particolar modo la ricerca sullo spazio e la sperimentazione di luoghi “altri” per il teatro.

Mana Chuma Teatro nasce nel 1995 e in questi tre decenni ha costruito un percorso che affonda le proprie radici nella memoria, nella Madre Terra, nelle storie e nelle ferite del Sud, ma anche nella sua capacità di resilienza, nella forza delle comunità, nelle potenzialità ancora da riconoscere e valorizzare. Un Sud non solo da raccontare, ma da attraversare e trasformare.

Da qui prende forma una pratica artistica che ha fatto della scena uno spazio di cura, di ascolto e di possibilità, trasformando la memoria in linguaggio, la fragilità in energia creativa, l’eredità in visione.

 

MAG6 ha accordato un finanziamento a Mana Chuma Teatro nel 2021 per un importo di € 65.000 per l’allestimento di un nuovo spazio dedicato alla compagnia teatrale.

Contatto Mag6:
Massimo Barilla – 380 320 4740 – info@manachumateatro.it


Visita Mana Chuma Teatro


Segui Mana Chuma


Scarica le produzioni 2026

Progetto UEPE

Il 28 novembre 2025, al Teatro San Bruno di via Manfroce a Reggio Calabria, si è svolta la rappresentazione teatrale promossa dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria (UEPE) e realizzata da Mana Chuma Teatro.

La scenografia è stata curata dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria.
Lo spettacolo è stato il risultato di tre mesi di lavoro laboratoriale, un percorso in cui i partecipanti hanno costruito insieme la propria presenza scenica, la narrazione e le immagini della scena. La storia raccontava un viaggio tra volti sconosciuti, verso la riva del mare: metafora di un cammino interiore, una riflessione sulla propria condizione umana, alla ricerca della riconciliazione dopo il conflitto, della riparazione dopo l’errore e di un possibile miglioramento di sé.

Per Mana Chuma Teatro, il laboratorio e la rappresentazione in contesti di esecuzione penale sono molto più di un progetto artistico: il teatro diventa un atto di umanità, una forma di prevenzione e di reinserimento sociale, e al contempo un’espressione liberatoria. Attraverso la scena, ciascun partecipante ha l’opportunità di raccontare la propria storia e di mettersi in relazione con gli altri, aprendo spazi di libertà e confronto che spesso non esistono altrove.

In scena sono saliti alcuni affidati in prova al servizio sociale, protagonisti del progetto “Ultimo Atto”, che ha previsto un laboratorio teatrale con elaborazione e costruzione della rappresentazione. Un’esperienza intensa che ha dato voce a storie in trasformazione e a nuove forme di consapevolezza.