L’azienda agricola “La Radicale” si trova nella frazione di Vedegheto, nel comune di Valsamoggia, nell’Appennino bolognese.
Ha un’estensione di circa 3 ettari di seminativo e 6.000 mq di bosco e comprende un annesso agricolo che in parte verrà destinato ad uso aziendale come deposito agricolo e come spaccio per la vendita diretta dei prodotti.
L’aspetto fondamentale su cui si basa la realizzazione delle pratiche agricole riguarda l’attenzione alla cura del terreno, favorendo la presenza di organismi e microrganismi e di tutto il mondo biologico del suolo, aumentando quindi la sua fertilità e preservandone il mantenimento nel tempo in un’ottica rigenerativa.
In sinergia con la coltivazione di orticole, verranno impiantati filari agroforestali di noci, mandorli e alberi da frutto, gestiti secondo i metodi dell’agricoltura sintropica, che consiste principalmente nell’utilizzare, contemporaneamente alle colture da produzione, essenze arboree selvatiche da supporto per potere avvicinarsi il più possibile alla riproduzione di un ecosistema naturale, che nel tempo potrà trovare il suo equilibrio e non dovrà più ricevere input esterni per aumentare la propria fertilità.
Il progetto agricolo si inserisce in un più ampio progetto abitativo comunitario che ha acquistato anche l’abitazione attigua ai terreni, di cui fanno parte altre cinque persone; l’azienda agricola ha l’intento prioritario di soddisfare il bisogno in termini di verdura e frutta di tutte le abitanti della comunità e, secondariamente, di aprirsi al territorio grazie al punto vendita dell’azienda, che si svilupperà nell’annesso agricolo attiguo ai terreni, che si presta ad essere condiviso anche con altri produttori/produttrici limitrofi.
“La Radicale” mira infatti ad inserirsi nel territorio e ad aprirsi alle sue esigenze, cercando momenti di condivisione attraverso la condivisione di saperi tramite corsi, risignificando il valore comunitario delle esperienze condivise e rendendo accessibile la qualità del cibo per gli abitanti di questa zona.
Grazie all’approccio agroecologico, si intende rispettare la fertilità del suolo e la vita di tutti gli esseri viventi, oltre a fare un uso consapevole delle risorse idriche ed energetiche che saranno funzionali all’azienda: non inquinando le falde acquifere e creando sistemi di raccolta delle acque piovane, e usando il più possibile energie da fonti rinnovabili.





